| 18.05.2012 | Per Sport Quotidiano | pag.1 | | L'ippica dei consumatori | | L'ippica dei consumatori II presidente dell'Adoc Cario Pileri spiega l'iniziativa a supporto del settore La situazione a dir poco problematica dell'ippica è da tempo sotto gli occhi di tutti tra le tante vicissitudini c'è anche quella di una causa intentata nei confronti dell'Assi da esponenti delle categorie ippiche per non aver inserito nel bilancio preventivo del 2012 in maniera integrale i famosi 150 milioni del DI 185 trasformato in legge 2/2009. Quelli dai quali secondo molti sono "spariti" circa 100 milioni nello scorso autunno. In questo procedimento si è inserita "ad adiuvandum" Hippogroup torinese e questo in fondo non fa notizia. Al contrario desta interesse il fatto che si sia inserita anch'essa in sostegno delle categorie ricorrenti, supportata dall'avvocato Vittorio Largajolli, anche l'Adoc, una delle primarie associazioni dì difesa dei consumaton. Una presenza e un'iniziativa spiegata al nostro giornale dal Presidente Carlo Pileri. «Le corse sono espressione dell'allevamento italiano, un prodotto che rilancia la grande professionalità italiana, una tradizione d'eccellenza della quale c'è da andare orgogliosi e che meniamo vada difesa su più fronti dal depauperamento chestavivendoequindi abbiamo ritenuto opportuno far sentire la nostre voce a difesa di quei consumatori che sono gli appassionati di corse, di sport e anche di scommesse, ovviamente nell'accezione più sana del termine». Cos'è che secondo voi "stona" in tutto questo contesto? «Ma tutta una visione distorta del mondo dell'ippica. Una stortura che parte dal modo in cui sono considerate le scommesse sui cavalli e che ad esempio vengono molto più demonizzate rispetto a quelle sul calcio eppure abbiamo visto che il mondo del calcio non è fatto di anime candide. Ci sono "storture" evidenti anche li e le inchieste giudiziarie di questi mesi ne sono una prova evidente. Anche nel calcio cos) come in molti altri sport esiste un problema doping, ma mi sembra che quando si parla di ippica ci sia la tendenza a criminalizzare tutto un settore che vive con grande sacrificio ed estrema dignità un momento molto difficile e che forse non è stato tutelato a dovere da chi doveva farlo...». Cosa intende dire quando paria di "tutela".
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