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Mercoledì 18.01.2012
Facciamo una relazione di come siamo messi.
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Primo passo:
Le categorie ippiche bene o male si sono mosse a 360°, hanno
coinvolto praticamente tantissima gente: politici, mass media, giornalisti,
radio e televisioni.
Ci siamo mossi bene?
Abbiamo anche ricevuto tante critiche ma fondamentalmente non ce ne
frega niente, l’importante è raggiungere lo scopo per risolvere le
problematiche che ci hanno portato all’astensione delle corse.
Come e perché è scoppiato questo bubbone?
Fino alla data della Fiera di Verona il Ministro Romano ci aveva
assicurato sull’entità del contributo, ergo la consistenza del montepremi.
La settimana dopo il Segretario dell’Ex Unire ci comunica che è
stato avvisato dal nuovo Ministro Catania che non ci danno più un
ventino!!!! Com’è possibile?
Immediate le nostre reazioni e le nostre ricerche di riuscire a
capire il perché e il per come solamente noi eravamo l’agnello sacrificale
mentre il CONI ne era esente.
Le AAMS, additate come da sempre il nostro nemico principale, ci
hanno aperto le porte e si sono dimostrati aperti alle nostre richieste.
Secondo passo:
riuscire a capire come poter riattivare la legge 185 (salva ippica)
se, come dichiarato dall’Assi, non esisteva più per noi ippici.
Cosa abbiamo scoperto? Abbiamo scoperto, leggendo le carte, che la
legge 185 è sempre in funzione, che i commi 4 e 5 esistono sempre e che si
doveva avere la copertura finanziaria da parte del Governo.
Il bilancio preventivo 2012 del CONI prevede il contributo dello
Stato di € mil. 409 derivante dalla legge 185 e i susseguenti commi 4 e 5.
Com’è possibile tutto ciò? Poche le spiegazioni.
Il Governo ha fatto un decreto di copertura finanziaria solo per il
CONI? Non ve n’è traccia.
I dirigenti del CONI molto probabilmente si sono mossi per tempo
per avere le conferme necessarie.
Il bilancio di previsione triennale 2010-2011-2012 dell’ex
Segretario Generale UNIRE Acciai, con l’avallo del Commissario Varrone, prevedeva il finanziamento di cui sopra.
Come spiega l’attuale ASSI (ex UNIRE) tale manovra?
Cos’è cambiato di cui nessuno ha una conoscenza legale?
O forse anche l’attuale ASSI si è attivata, ben supportata dal
Commissario Varrone, per avere tale contributo e
destinarlo ad altre voci deficitarie del bilancio.
Sarà molto interessante conoscere le risposte ai nostri quesiti nei
prossimi giorni
La conclusione importante, anzi importantissima, è la seguente:
fino a che le nostre richieste, presentate come Comparto Ippico diversi
giorno or sono, non saranno esaudite nella loro totalità, le categorie
ippiche si asterranno dalle corse.
Punto e basta.
Il
Presidente
Gabriele Baldi
18 gennaio2012
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